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Fabio Picchi
Uno dei più celebri chef e gourmet italiani, filosofo e gastronomo di cui il New York Times ha scritto che "parla come un poeta e cucina come un mago". Nato nel 1954 a Firenze, padre di 4 figli, abbandona presto gli studi universitari di Scienze Politiche per dedicasi interamente alla passione principale della sua vita: la cucina. A soli 24 anni Picchi apre il Cibreo (nome preso da un antico piatto a base di rigaglie di pollo), che all'epoca comprendeva un ristorante con annessa una piccola trattoria (il cosiddetto "Cibreino"). Nel corso degli anni l'attività viene ampliata con l'apertura di un negozio di alimentari, un caffè, e, recentemente, un grande spazio eno-gastronomico-culturale dal nome Teatro del Sale - Cibreo Città Aperta, che comprende un teatro, uno spazio convegnistico e una cucina modello anni '50. L'arte gastronomica di Picchi si è estesa anche all'estero, con l'apertura in franchising, a Tokyo, di due ristoranti e un caffè con il marchio Cibreo. La cucina del Cibreo rappresenta una vera e propria filosofia culinaria, con caratteristiche ben precise che fanno di Picchi uno dei cuochi più apprezzati e rinomati in Italia e all'estero: la scelta di prodotti di grandissima qualità, freschi e di stagione; l'offerta di piatti semplici della tradizione toscana, ma rivisti e corretti dalla sensibilità e maestria di un gourmet raffinato come Picchi; la riscoperta di prodotti tipici ormai in via di estinzione, con l'esaltazione di sapori in parte dimenticati; la scelta rigorosa di rinunciare alla pasta. Tra i tanti incarichi di responsabilità che ricopre nel settore gastronomico e culturale, Picchi è presidente della sessione cine-gastronomica del Festival del cinema europeo, è autore del format radiofonico Opinioni di un cuoco, è presidente cittadino della Confesercenti, il più grande sindacato di commercianti di Firenze, è socio fondatore dell'associazione Toscana Europa, rappresentata presso il Parlamento Europeo. Nel 2005 è stato insignito del prestigioso Fiorino d'Oro.
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